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Trapianto di capelli

trapianto-capelliIl trapianto di capelli è l’intervento di chirurgia estetica per ridurre la calvizie (alopecia androgenetica) con un rinfoltimento dei capelli, mediante autotrapianto di capelli prelevati dietro la nuca dello stesso paziente.

Anatomia e struttura dei capelli

La parte esterna e visibile del capello è detta fusto, la parte inserita nella cute è il follicolo pilifero che termina con un rigonfiamento detto bulbo dove si trova la matrice cioè le cellule in rapida moltiplicazione che fanno crescere il capello e producono la cheratina, di cui è formato il fusto.

Ciclo di vita e crescita dei capelli

Prima di vedere nel dettaglio il trapianto di capelli, analizziamo le varie fasi della vita del capello. Nel ciclo di vita di un capello riconosciamo tre fasi
  • fase anagen durante la quale il capello cresce per alcuni anni (dura dai 2 ai 7 anni). Durante questa fase il capello crese di circa 1 – 1,5 cm a seconda che si tratti di uomo o donna.
  • fase catagen fase di riposo (dura circa un paio di settimane). Durante questa fase si arresta la crescita.
  • fase telogen il capello viene espulso dal follicolo e cade, e si forma un nuovo capello (inizia una nuova fase anagen), in modo da garantire un continuo ricambio dei capelli
Il giovane non deve quindi preoccuparsi se nel pettine ritrova molti capelli perché questi saranno sostituiti da nuovi capelli altrettanto forti e vitali.
In un adulto ogni giorno cadono e sono rimpiazzati almeno cento capelli.

Ma se inizia la calvizie, inizia un progressivo diradamento in quando la fase di crescita si riduce il capello resta sempre più corto e sottile fino a scomparire mentre il bulbo si rimpicciolisce (miniaturizzazione del follicolo pilifero).

La calvizie o alopecia

La calvizie o alopecia indica una carenza o assenza dei capelli.
Esistono due scale per misurare il grado, il livello o la gravità della calvizie e il trapianto di capelli può rappresentare una valida soluzione per ridurre il proprio livello di calvizie: La scala di Hamilton e la scala di Norwood
scala di Hamilton scala di Norwood

Calvizie androgenetica o seborroica

Ne soffre circa il 70 % degli uomini dopo i 30 anni di età.
Colpisce in particolare l’uomo ed è ereditaria e dovuta alla sensibilità costituzionale (genetica) dei follicoli piliferi all'azione degli ormoni maschili, il testosterone e all’azione del diidrotestosterone, e l'unica causa è la predisposizione familiare.
Lo stress è certamente una concausa insieme a eccessiva produzione di sebo e forfora.

Decorso ed evoluzione della calvizie
Inizia in modo lento e progressivo, con l'arretramento della linea di attaccatura dei capelli a livello frontale il capello riduce la sua fase di crescita (fase anagen), e può arrivare a vari livelli di gravità per poi stabilizzarsi.
Una soluzione per bloccare, o rallentare, il decorso della calvizie è ricorrere ad una terapia a base di prodotti farmacologici, prescritti dal proprio tricologo o dermatologo, mentre per ridurre gli effetti della calvizie si può ricorrere al trapianto di capelli.
Più ampio e profondo è questo arretramento più rapido e grave sarà il livello della calvizie.
Viene quasi sempre risparmiata una corona di capelli posteriore e laterale alla nuca e alle tempie, ed è per questo che per il trapianto di capelli i follicoli vengono prelevati dalla nuca (zona donatrice) in quanto essi non sono soggetti alla calvizie, che invece interessa le altre zone della testa. Tipologie di calvizie androgenetica nell’uomo

Calvizie ad evoluzione lenta
E' comune a partire dai 28-35 anni e aumenta lentamente per decenni senza divenire mai molto preoccupante.

Calvize ad evoluzione rapida
Inizia a 19-20 anni e progredisce piuttosto rapidamente ed è completamente evoluta intorno ai 30 anni.


Calvizie femminile
Anche la donna, nel corso degli anni con l’età, va incontro un diradamento fisiologico.
Ma può talvolta presentarsi in forma di alopecia androgenetica ereditaria, ed allora anche la donna può sottoporsi ad un trapianto di capelli (calvizie o alopecia femminile).
La perdita è lenta ma il diradamento rispetto all’uomo è più diffuso.
All'origine di questa disfunzione ormonale possono esserci dieta sbagliata, allattamento, menopausa, stress, terapie particolari, disturbi dell'apparato ovarico e dei surreni, ma spesso è dovuta all’aumento di produzione nel cuoio capelluto di ormoni maschili.

Calvizie cicatriziale

Nel cuoio capelluto i follicoli piliferi possono essere sono scomparsi in seguito a ustioni, incidenti stradali, tricotillomania, asportazioni di tumori, infezioni micotiche (funghi).

Calvizie areata

La calvizie areata (o Area Celsi) è ereditaria, ed è causata da un disturbo del sistema immunologico.
Si manifesta nei giovani con chiazze di forma tondeggiante o ovale e può estendersi all’intero cuoio capelluto.
Spesso regredisce completamente in pochi mesi ma in taluni casi si stabilizza per tutta la vita o si ripresenta saltuariamente. La percentuale dei casi in cui si stabilizza per tutta la vita è bassissima (1 o 2 %) ed in questi casi l'unica soluzione possibile è il trapianto di capelli.

Calvizie da carenze alimentari

Causata da una forte carenza di vitamine, proteine, aminoacidi, o oligoelementi minerali.

Calvizie reversibili

Possono verificarsi forti cadute dei capelli, che generalmente regrediscono in modo spontaneo, a seguito di stress, stati febbrili, parto, interventi chirurgici, terapie con farmaci chemioterapici.

Cura della calvizie – terapia medica

Prima della terapia chirurgica, ovvero il trapianto capelli, vediamo quali sono le principali terapie non invasive, per la cura e la prevenzione della calvizie:
Per quanto riguarda la terapia medica è bene recarsi da un dermatologo esperto in tricologia, che possa fare una diagnosi del tipo di alopecia, ed eventualmente un tricogramma e prescrivere gli eventuali trattamenti medici da effettuare per stimolare la ricrescita dei bulbi piliferi e rallentare o fermare la caduta dei capelli.
Il medico può prescrivere dei farmaci anti-androgeni, capaci di ridurre la trasformazione dell’eccesso di testosterone in diidrotestosterone, quali la finasteride (possibilità di disturbi della sfera sessuale e riproduttiva) , la serenoa repens detta anche saw palmetto o palmetto nano, ed il minoxidil.
Può anche prescrivere degli integratori alimentari ricchi di aminoacidi, vitamine e minerali.

Cura della calvizie – Autotrapianto di capelli F.U.S.S.

Follicular Unit Strip Surgery ovvero Chirurgia delle Unità Follicolari

I primi trapianti di capelli, intorno al 1950, mettevano innesti cilindrici larghi 4 mm di 10-12 bulbi ma il difetto era che i capelli trapiantati crescevano a ciuffetti, con effetto bambola.
Attualmente viene utilizzato il micro autotrapianto follicolare FUSS ovvero il trapianto dei singoli follicoli piliferi (contenenti da uno a quattro bulbi) detti anche microinnesti, e l’effetto finale è molto naturale.

Quali pazienti possono fare il trapianto di capelli

Il chirurgo valuterà l’estensione della zona calva da coprire ed alla densità e qualità dei restanti capelli.
Sono esclusi dall’autotrapianto di capelli quindi gli stadi sesto o settimo della classificazione di Norwood, ovvero quando la calvizie è molto grave e molto estesa, e quindi quando il rapporto tra zona donatrice e superficie calva non lo consente.
E’ meglio eseguire il trapianto dei capelli dopo i 24-25 anni quando la evoluzione della calvizie appaia stabilizzata.

Il prelievo di capelli da trapiantare

In anestesia locale si esegue il prelievo di una striscia di cuoio capelluto nella nuca, del tutto indolore.
In questa zona del cuoio capelluto infatti le unità pilifere sono insensibili agli effetti degli ormoni maschili e tali bulbi, anche dopo il loro trapianto nella zona calva, continuano a crescere forti e vitali per tutta la vita.
Nella zona di prelievo non resterà alcun segno evidente perchè verrà subito nascosto dai capelli.
La striscia prelevata è lunga circa 24 cm e larga 1,5 cm e permette di ottenere circa 3.000-3.500 bulbi.
La riserva di capelli prelevabile per il trapianto di capelli dalla nuca non è infinita, anche se alta, 10-12.000 bulbi.

Preparazione degli innesti per il trapianto di capelli

Dopo il prelievo si ritagliano i singoli innesti (detti anche micro-innesti).
I microinnesti possono contenere uno o due bulbi (mono o bi bulbari) oppure 3-4 bulbi.
I soli innesti monobulbari non sono in grado di rinfoltire sufficientemente la parte centrale della zona calva, ma vanno bene per la linea frontale, mentre i microinnesti da 3-4 bulbi vanno bene per riempire e coprire la zona centrale e più ampia della calvizie.
Una seduta di trapianto di capelli prevede mediamente l'impiego di circa 400 innesti mono-bibulbari e 700/800 mini-innesti: in totale circa 3000/3500 bulbi.

Il trapianto degli innesti

Gli innesti sono inseriti in micro-incisioni effettuate con uno speciale ago, aghi di Nokor, profonde 4-5 mm distanti tra loro 2-3 mm.
Per ricostruire la linea frontale, la più importante dal punto di vista estetico, si trapiantano singoli bulbi.
L'infoltimento è graduale e progressivo e può richiedere varie sedute ognuna con l'inserimento di 3000-3500 bulbi (oltre si allungherebbe troppo il tempo dell’intervento). La distanza minima tra un innesto e l'altro dovrebbe essere non meno di 2 mm.
Nel trapianto di capelli occorre sempre considerare la probabile evoluzione della calvizie per cui almeno il 30% degli innesti va messa nelle zone adiacenti la parte più diradata .
Infatti l'effetto estetico deve rimanere nel tempo, anche quando i capelli vicini a quelli innestati cadranno per la progressione della calvizie.

Il trapianto follicolare monobulbare F.U.E.

Follicular Unit Extraction ovvero Estrazione di Unità Follicolari

Il trapianto follicolare FUE viene effettuato mediante un microaspiratore monobulbare che è un punch, cioé di microbisturi circolare, in grado di prelevare segmenti minimi di cuoio capelluto contenenti uno o due bulbi.
E' un metodo valido per ridurre le stampiature fino a 500-600 bulbi, ma non per zone ampie.
Per zone da rinfoltire più ampie il costo è maggiore rispetto all’autotrapianto a microinnesti, in quanto saranno necessarie più sedute.

Gli espansori cutanei

Sono indicati nel trattamento delle alopecie cicatriziali, cioè causate da traumatismi quali ustioni ed incidenti stradali.
L'espansione cutanea dilata una area di cuoio capelluto coperta di capelli che viene poi spostata sulla zona dell’alopecia.
Viene inserito sotto il cuoio capelluto un serbatoio di plastica a forma di palloncino che è poi gradualmente gonfiato, con iniezioni di soluzione fisiologica, e dopo circa un mese, quando la pelle si è espansa, l'espansore viene rimosso ed il cuoio capelluto espanso è spostato al posto della zona calva.
La procedura per il paziente è complessa e dolorosa ma i risultati che fornisce sono comunque buoni

Convalescenza post-intervento

L’intervento di trapianto di capelli dura dalle 3 alle 5 ore a seconda del numero di bulbi trapiantati e il giorno dopo si possono già lavare i capelli.
I capelli presenti nella zona di innesto non risentono della procedura.
Nelle prime settimane può esservi un maggior ricambio dei capelli ed avere la sensazione di una caduta maggiore.
Dopo il trapianto di capelli la presentabilità è immediata e le piccole crosticine dove sono stati trapiantati i bulbi si staccano da sole in pochi giorni. I punti di sutura nella zona di prelievo si riassorbono da soli.

Ricrescita dopo il trapianto di capelli

I nuovi capelli trapiantati inizieranno a crescere dopo circa 2-3 settimane ma talvolta anche dopo alcuni mesi. Questi capelli cresceranno forti e robusti per sempre. E a distanza di 4 mesi se necessario può essere effettuato un secondo trapianto per rinfoltire maggiormente.
E’ importante salvaguardare la vitalità dei capelli sia nelle zone rinfoltite che in quelle di prelievo (la nuca) infatti la riserva di capelli prelevabile dalla nuca non è infinita ed è pari a circa 10-12.000 bulbi.

Costo e prezzi per una seduta di trapianto di capelli

Il costo ed il prezzo dell'autotrapianto di capelli è influenzato da vari elementi quali la struttura dove ci si opera, il compenso del chirurgo e dei suoi assistenti, il numero di capelli da trapiantare e la durata dell'intervento, e può essere valutato dal chirurgo soltanto dopo la visita preoperatoria.
Il costo di una singola seduta di autotrapianto è solitamente compreso tra 3.000 e 7.000 Euro.

Vedi un approfondimento relativo al trapianto di capelli

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