Cos'è l'autotrapianto di capelli follicolare
L'autotrapianto di capelli consiste nel prelevare dei capelli dalla
nuca del paziente per essere trapiantati nelle zone da rinfoltire del
paziente stesso.
Ricordiamo che i capelli che crescono sulla nuca, e che vengono trapiantati,
a differenza di tutti gli altri capelli non sono
soggetti all'azione negativa degli ormoni maschili (principale causa
della calvizie) e quindi non cadono.
Tipologie di trapianto di capelli
Esistono differenti tecniche di autotrapianto di capelli, in particolare a seconda della tecnica di trapianto delle singole unità follicolari distinguiamo l'autorapianto FUSS e l'autotrapianto FUE e la scelta tra le due tipologie è affidata al proprio chirurgo.Infatti sarà necessario valutare lo stato di partenza del paziente, e le sue aspettative, per scegliere la tecnica più adatta al caso specifico. Inoltre anche il colore del capello, il tipo (riccio o liscio) e il suo spessore ( compreso tra gli 84 e i 208 micron) potranno modificare il risultato finale dell’intervento chirurgico.
Il moderno trapianto di capelli è detto trapianto follicolare (ovvero dei follicoli) in quanto si basa sullo studio dei capelli rimanenti sulla nuca di un paziente, sulla loro dissezione in follicoli e sul riposizionamento dei follicoli stessi (innesti) nelle zone colpite da calvizie in maniera adeguata e secondo le esigenze del paziente.
Se analizzati al microscopio, possiamo descrivere questi follicoli come unità follicolari che contengono da 1 a 4 capelli avvolti da fibre di collagene cilindriche, dette perifollicoli.
Da notare che vi è un unico canale che porta i capelli dello stesso gruppo in superficie per poi dividersi e spuntare dai diversi orifizi.
Ricordiamo che il trapianto di capelli veniva effettuato già intorno al 1950, attraverso piccoli innesti di 4 mm contenenti 10-12 bulbi ma il risultato finale che si otteneva non era eccellente, in quanto i capelli trapiantati crescevano a ciuffetti con un effetto bambola.
Invece la tecnica odierna utilizza dei microinnesti contenenti da uno a quattro bulbi (capelli) da inserire nei singoli follicoli piliferi. Ed è per questo che l'intervento viene anche definito micro-autotrapianto follicolare.
Vedi approfondimento autotrapianto FUSS oppure autotrapianto FUE
Quali pazienti possono fare il trapianto di capelli
Il trapianto di
capelli è consigliato solo dopo aver superato i 25 anni quando
cioè la calvizie si sarà stabilizzata.
Dopo che il chirurgo
avrà valutato l’estensione della zona calva da ricoprire
e la densità dei capelli restanti deciderà di intervenire;
qualora la calvizie avrà raggiunto gli stadi sesto o settimo della
scala
di Norwood, classificata come grave e molto estesa, il paziente
non potrà sottoporsi al trapianto di capelli, in quanto la zona
donatrice non coprirà mai zona calva.
Trapianto di capelli: Progettare il proprio intervento
Nella visita
pre operatoria sarà molto importante discutere e valutare con
il paziente il disegno risultante dalla progettazione grafica dell’intervento
di autotrapianto.
La pianificazione dell’intervento dunque dovrà essere
una scelta meditata con cura dal chirurgo. Il disegno del progetto
dell’autotrapianto dovrà avere come obiettivo finale l’intera
dinamica del processo di calvizie il più possibile reale, e
un buon senso estetico molte volte non basta.
I risultati finali sono
variabili da soggetto a soggetto, ecco perché la progettazione
dell’intervento dovrà essere strettamente personale.
Solitamente
il paziente e il chirurgo discutono e valutano esattamente due aspetti
dell’intervento, che sono uno, l’ampiezza della zona da
trattare e l’altra la prima linea.
La prima linea:
Nel caso in
cui si verificassero attaccature troppo basse ed un riempimento eccessivo
delle stempiature, il paziente nel corso degli anni dovrà sottoporsi
a correzioni obbligatorie con interventi per eliminare gli innesti
troppo anteriori.
I bulbi che vengono asportati dalla zona occipitale
e trapiantati nella zona frontale mantengono le loro aspettative di
vita, ecco perché un trapianto funziona.
Nel corso degli anni
però, la prima linea si dovrà adattare e modificare in
base alle diverse età del paziente e alle sue esigenze.
L'ampiezza
dell'area da trattare:
Questa zona verrà presa in considerazione
assieme ad altri fattori, come ad esempio l’età del paziente
e i suoi desideri, alla densità della zona donatrice, al numero
di interventi; fattori che costituiscono il piano operatorio.
Ad ogni
paziente corrispondono richieste differenti, come un ripristino della
zona anteriore, una copertura dell’intera calvizie, oppure solo
un rinfoltimento.
